giovedì 15 novembre 2012
Momenti di incrollabili dubbi.
Non riesco a vivere le storie in modo normale. Ho continuamente paura di perderti, senza averne motivo il più delle volte. La litigata perché sono inversa che navigo controcorrente senza remi non è una ragione sufficiente. Sconti insicurezze che ho accumulato negli anni, persone sbagliate nel momento sbagliato, reazioni sbagliate sentimenti sbagliati periodi storici sbagliati. Ho talmente paura di perderti che mi porterò a questo. Come quando ti infili tra due macchine in uno spazio stretto che hai fatto mille volte ma pensi che questa volta non ce la puoi fare. E puntualmente non ce la fai. Le volte in cui non ho paura di perderti mi domando se tu sia veramente quello che voglio ma la prima ipotesi è inconcepibile. Amo la polvere sul tuo comodino, amo la tua maglietta bucata, persino l’odore di casa tua poco vissuta e il freddo che c’è d’inverno perché non vuoi attaccare i caloriferi di notte ma tanto non ci servono. Amo il rumore del tuo scooter quando arrivi in anticipo e io sono ancora in mutande e amo il modo in cui mi cerchi tra la gente. Ma soprattutto sono stupita dal fatto che riesci a convivere con me meglio di quanto non riesca a fare io il più delle volte.
lunedì 23 luglio 2012
(Non) cambia mai niente.
Galleggio in un vortice di fumo, ubriaca di non vita vissuta e brandelli
di passato che si ripropongono
come sabbia nei denti, stridente e a volte rassicurante.
Riscoprire il gusto delle mie lacrime sulla tua schiena liscia ed appoggiarci tutta la mia insicurezza celata
da un passo veloce tra le cose ed un sorriso facile a volte.
Domandarsi se tutta questa corsa mi abbia mozzato anche la capacità di ritrovare il mio cuore.
Correvo per avvicinarmi al tuo e perdevo il mio.
Ho amato cose che mi sono sfuggite tra le dita sotto gli occhi increduli, lentamente sgretolando.
E alla fine mi sono fatta rubare da te, che parlavi da una estrema vicinanza con il mio cuore.
E scoprire ancora una volta che è rimasta solo una persona adesso a dirigere questa folle giostra, prima che mi travolga di nuovo.
come sabbia nei denti, stridente e a volte rassicurante.
Riscoprire il gusto delle mie lacrime sulla tua schiena liscia ed appoggiarci tutta la mia insicurezza celata
da un passo veloce tra le cose ed un sorriso facile a volte.
Domandarsi se tutta questa corsa mi abbia mozzato anche la capacità di ritrovare il mio cuore.
Correvo per avvicinarmi al tuo e perdevo il mio.
Ho amato cose che mi sono sfuggite tra le dita sotto gli occhi increduli, lentamente sgretolando.
E alla fine mi sono fatta rubare da te, che parlavi da una estrema vicinanza con il mio cuore.
E scoprire ancora una volta che è rimasta solo una persona adesso a dirigere questa folle giostra, prima che mi travolga di nuovo.
giovedì 12 aprile 2012
L'ultimo arrivato
Da stasera ho un dente in più.
Un amico di meno, un lavoro di meno, una qualifica di più.
Sale in zucca sempre uguale. Ops, quindi poco.
E questa puntina che mi spunta nella gengiva mi lascia perplessa.
Mi sono sempre sentita così anch'io, l'ultima arrivata.
Sono brava in questo, lo sono diventata. Mi adatto perfettamente
al ruolo, devo continuamente adattarmi a persone nuove,
autobus nuovi, strade nuove, feccia nuova, faccie nuove.
Ovviamente non è sempre stato così, prima facevo una maledetta
fatica a cambiare, adesso non riesco a capire se sia un bene
o un male aver imparato come si fa. Il fatto è che mi adatto
superficialmente al contesto, ma non mi addentro mai, quasi.
Non riesco mai a trovarla una collocazione nel senso vero
del termine.
Mi rende felice però il fatto di riuscire a saltare tra le cose,
a riderne a volte, e poterne parlare con te, che mi guardi con quegli
occhi che hanno tutto dentro.
Un amico di meno, un lavoro di meno, una qualifica di più.
Sale in zucca sempre uguale. Ops, quindi poco.
E questa puntina che mi spunta nella gengiva mi lascia perplessa.
Mi sono sempre sentita così anch'io, l'ultima arrivata.
Sono brava in questo, lo sono diventata. Mi adatto perfettamente
al ruolo, devo continuamente adattarmi a persone nuove,
autobus nuovi, strade nuove, feccia nuova, faccie nuove.
Ovviamente non è sempre stato così, prima facevo una maledetta
fatica a cambiare, adesso non riesco a capire se sia un bene
o un male aver imparato come si fa. Il fatto è che mi adatto
superficialmente al contesto, ma non mi addentro mai, quasi.
Non riesco mai a trovarla una collocazione nel senso vero
del termine.
Mi rende felice però il fatto di riuscire a saltare tra le cose,
a riderne a volte, e poterne parlare con te, che mi guardi con quegli
occhi che hanno tutto dentro.
domenica 11 dicembre 2011
Spiragli
L'amore è una cosa che ti entra negli occhi e poi passa altrove e non passa mai dalla stessa parte, non ti lascia capire come passa, se passa, come funziona. Ti rapisce senza spiegarti niente e non ti ricordi più che ora è. Ma la cosa peggiore è che non arriva mai quando lo vuoi, è come quando cerchi un bagno dentro ad una boutique di Armani, in quei lidi nessuno ha necessità fisiologiche.
E dici ma cazzo, potevi arrivare un po' prima, che magari ti capivo anche un po' meglio.
Forse dirò una enorme sciocchezza, ma le persone che soffrono entrano in un mondo che da fuori è inaccessibili si spalancano porte enormi su spiragli terribili ma... dolci. Quando soffrivo per te ero terribilmente in contatto con una parte della mia emotività che di solito rifiuto, mi fa paura. Mi ha fatto capire tantissime cose.... che ho dimenticato.
Perchè ci sei tu che mi fai dimenticare tutto e desidero solo ascoltarti respirare su di me. Ed è tutto così difficilmente facile stare con te, ti guardo negli occhi e trovo tutto quello che cercavo senza mai averlo chiesto. E senza trovare il modo di dirtelo.
E dici ma cazzo, potevi arrivare un po' prima, che magari ti capivo anche un po' meglio.
Forse dirò una enorme sciocchezza, ma le persone che soffrono entrano in un mondo che da fuori è inaccessibili si spalancano porte enormi su spiragli terribili ma... dolci. Quando soffrivo per te ero terribilmente in contatto con una parte della mia emotività che di solito rifiuto, mi fa paura. Mi ha fatto capire tantissime cose.... che ho dimenticato.
Perchè ci sei tu che mi fai dimenticare tutto e desidero solo ascoltarti respirare su di me. Ed è tutto così difficilmente facile stare con te, ti guardo negli occhi e trovo tutto quello che cercavo senza mai averlo chiesto. E senza trovare il modo di dirtelo.
sabato 15 ottobre 2011
Un "facile" monopolio
Ore 22,07 vestito di jeans, collant e coprispalle. Sotto casa mia fresco ma fa niente.
Parcheggio degli scooter, ore 22 più svariati minuti di ritardo.
Cazzo, ma fa freddo. No dai, bevo che mi passa.
Piazza delle Erbe. Tutti con giacca pesante a parte le solite puttanone con minigonna inguinale gialla.
Amica con maglione di lana più giacca "non hai freddo?"
"Mi stavo giusto domandando chi fosse la più cretina delle Erbe".
Spazzolino giallo in .... trasferta..
(sorriso, sempre della cretina sopracitata).
Quando vedo il tuo (sorriso, non spazzolino n.d.r) non ci capisco più niente, rubi il mio tempo e hai affittato una discreta parte dei miei neuroni.
Un facile monopolio, ora che mi ci fai pensare.
Per te lo è stato.
Hai rubato tanta parte delle mie inquietudini, visto che tranquilla non la sono mai stata.
E sai... mi riesce difficile parlare di quanto sto bene, è sempre stata una mia caratteristica.
Faccio fatica a dire alla gente che le voglio bene, che la amo, che la penso, magari lo dimostro, ma le parole rimangono incastrate tra il cuore e l'esofago, imprigionate in un ciclo infinito.
Parcheggio degli scooter, ore 22 più svariati minuti di ritardo.
Cazzo, ma fa freddo. No dai, bevo che mi passa.
Piazza delle Erbe. Tutti con giacca pesante a parte le solite puttanone con minigonna inguinale gialla.
Amica con maglione di lana più giacca "non hai freddo?"
"Mi stavo giusto domandando chi fosse la più cretina delle Erbe".
Spazzolino giallo in .... trasferta..
(sorriso, sempre della cretina sopracitata).
Quando vedo il tuo (sorriso, non spazzolino n.d.r) non ci capisco più niente, rubi il mio tempo e hai affittato una discreta parte dei miei neuroni.
Un facile monopolio, ora che mi ci fai pensare.
Per te lo è stato.
Hai rubato tanta parte delle mie inquietudini, visto che tranquilla non la sono mai stata.
E sai... mi riesce difficile parlare di quanto sto bene, è sempre stata una mia caratteristica.
Faccio fatica a dire alla gente che le voglio bene, che la amo, che la penso, magari lo dimostro, ma le parole rimangono incastrate tra il cuore e l'esofago, imprigionate in un ciclo infinito.
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vita e geometrie
lunedì 19 settembre 2011
Settembre.
Toc toc.
non faccia cerimonie è aperto qui nessuno ruba
ah. Cosa vende?
Non ven... ma cosa fa?? tocca?
eh.
di li non tocca mai nessuno. Vanno tutti di la
dove?
li
cosa c'è?
ah quello che vogliono tutti
ossia?
mmh è tipo...la comoda verità
anch'io la vorrei cosa crede, ma l'ho vomitata stanotte.
(scocciato) Ah ecco, un intollerante
si beh, lo chiami come vuole non importa. Come faccio a capirlo?
che cosa, signorina?
I fantasmi. Vorrei trovare qualcosa per capire chi combatto sempre.
(sempre più scocciato). Pffff, ma tutti a me.
....
Non faccia gli occhi dolci con me.
di solito funzionano.
E certo che funzionano. Comunque la verità è che non c'è un modo.
Ah grazie...
E' solo più comodo a volte ballare con i fantasmi. Lasci perdere li. Andiamo dall'altra parte dovrebbe essermi rimasto qualcosa.
Lo sapevo che non mi avrebbe delus.. ma quella no!
Comunque ecco, potresti iniziare con quel benedetto vizio di fare mille cose contemporaneamente e non finirne neanche mezza.
ha detto niente... la storia della mia vita
perchè lo fai? non so... forse ho paura
di che?
di finire
e...?
scoprire che non sono brava in niente, o di ...
di?
di metterci troppo tempo
scommetto che quando eri piccola non era cosi
in effetti no vedi...non c'è niente di più prezioso del tuo tempo
Se nel tuo tempo ci metti la passione, non importa quanto tempo usi. Beh, che aspetti?
????
Signorina....ma mi sta ascoltando?
si mi scusi mi ero distratta un attimo
Dicevo: una al mattino e una alla sera per venti giorni, poi mezza per dieci giorni. Di questa una al giorno per dieci giorni. Ah, eviti il sole, lo sport, gli alimenti fritti, i dolci, ed è a posto.
PERFETTO.
non faccia cerimonie è aperto qui nessuno ruba
ah. Cosa vende?
Non ven... ma cosa fa?? tocca?
eh.
di li non tocca mai nessuno. Vanno tutti di la
dove?
li
cosa c'è?
ah quello che vogliono tutti
ossia?
mmh è tipo...la comoda verità
anch'io la vorrei cosa crede, ma l'ho vomitata stanotte.
(scocciato) Ah ecco, un intollerante
si beh, lo chiami come vuole non importa. Come faccio a capirlo?
che cosa, signorina?
I fantasmi. Vorrei trovare qualcosa per capire chi combatto sempre.
(sempre più scocciato). Pffff, ma tutti a me.
....
Non faccia gli occhi dolci con me.
di solito funzionano.
E certo che funzionano. Comunque la verità è che non c'è un modo.
Ah grazie...
E' solo più comodo a volte ballare con i fantasmi. Lasci perdere li. Andiamo dall'altra parte dovrebbe essermi rimasto qualcosa.
Lo sapevo che non mi avrebbe delus.. ma quella no!
Comunque ecco, potresti iniziare con quel benedetto vizio di fare mille cose contemporaneamente e non finirne neanche mezza.
ha detto niente... la storia della mia vita
perchè lo fai? non so... forse ho paura
di che?
di finire
e...?
scoprire che non sono brava in niente, o di ...
di?
di metterci troppo tempo
scommetto che quando eri piccola non era cosi
in effetti no vedi...non c'è niente di più prezioso del tuo tempo
Se nel tuo tempo ci metti la passione, non importa quanto tempo usi. Beh, che aspetti?
????
Signorina....ma mi sta ascoltando?
si mi scusi mi ero distratta un attimo
Dicevo: una al mattino e una alla sera per venti giorni, poi mezza per dieci giorni. Di questa una al giorno per dieci giorni. Ah, eviti il sole, lo sport, gli alimenti fritti, i dolci, ed è a posto.
PERFETTO.
sabato 18 giugno 2011
Fatico a ritornare
Con - fu - Si - o - ne.
Avere vagato a lungo cercando di te così forte da aver dimenticato tutto,
persino te.
Persino forse me.
Aver cercato di scappare da me stessa perchè mi ero antipatica.
Aver cercato nella tua risata la mia musica, nel tuo essere così diversa da me.
E poi aver pianto tanto perchè le cose non vanno come pensavi.
Anche se ci avevi messo tutta l'anima, non come ora.
E proprio lei, lei dove è. Ha preso una forma che non riesce a intrufolarsi
nelle cose, sfugge ad ogni controllo, scivola via non si ferma non ce la fa.
Ed è proprio quando vuoi stare da solo che non ce la fai.
E il problema è che diventa così bello, rimanere finalmente in compagnia di te stesso.
Perchè lei è stanca, di non riuscire più a fermarsi.
Ma ti tradirà, oh si anche il tuo instancabile moto perpetuo.
Avere vagato a lungo cercando di te così forte da aver dimenticato tutto,
persino te.
Persino forse me.
Aver cercato di scappare da me stessa perchè mi ero antipatica.
Aver cercato nella tua risata la mia musica, nel tuo essere così diversa da me.
E poi aver pianto tanto perchè le cose non vanno come pensavi.
Anche se ci avevi messo tutta l'anima, non come ora.
E proprio lei, lei dove è. Ha preso una forma che non riesce a intrufolarsi
nelle cose, sfugge ad ogni controllo, scivola via non si ferma non ce la fa.
Ed è proprio quando vuoi stare da solo che non ce la fai.
E il problema è che diventa così bello, rimanere finalmente in compagnia di te stesso.
Perchè lei è stanca, di non riuscire più a fermarsi.
Ma ti tradirà, oh si anche il tuo instancabile moto perpetuo.
domenica 15 maggio 2011
NOdi
La luce va via, e un altro giorno se ne va.
E' difficile muoversi quando ti porti dentro un mare in tempesta.
Tutto quello che non è tempesta, è solo l'oasi prima di ripartire.
Mentre mettevo in moto, mi chiedevo solo "ma tu ci credi veramente?".
A volte ho paura di esserci riuscita troppo bene, a fare da sola.
Non mi lascio andare perchè non mi fido completamente di nessuno.
Soprattutto di quella che sta sputando via lettere di pensieri mal biascicati.
Si, quella li che infila il telecomando nel frigo.
E mi manca quella che ero e che non riesco ad essere più.
Per un nodo che sciogli se ne annodano mille.
E' difficile muoversi quando ti porti dentro un mare in tempesta.
Tutto quello che non è tempesta, è solo l'oasi prima di ripartire.
Mentre mettevo in moto, mi chiedevo solo "ma tu ci credi veramente?".
A volte ho paura di esserci riuscita troppo bene, a fare da sola.
Non mi lascio andare perchè non mi fido completamente di nessuno.
Soprattutto di quella che sta sputando via lettere di pensieri mal biascicati.
Si, quella li che infila il telecomando nel frigo.
E mi manca quella che ero e che non riesco ad essere più.
Per un nodo che sciogli se ne annodano mille.
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in the wrong direction
mercoledì 6 aprile 2011
benvenuto nel club (parliamone).
da stasera sono entrata anch'io nel club degli stronzi.
Il che non è esattamente come me la ero immaginata stando dall'altra parte (quella dei cretini, ndr). Ma gli stronzi credo che insomma, nascano con il timbro sul sedere ad esempio, mica se lo devono fare tatuare. Questo tatuaggio fa male, mi dà un fastidio perchè non sono io, non mi sento io. Sono sempre stata quella che ti lascia l'ultimo morso della merendina anche se ha una fame nera se ti vuole bene.
E insomma...ritrovarmi a sbafarmela tutta mi lascia un po' così.
Chi cavolo sono delle due? Ho paura di essere cambiata, mi fa una tremenda paura essere diversa da quello che ho sempre pensato di essere, come se la stessi dando vinta al mondo nonostante tutta la mia ansia di.
Perchè tutto sommato, la parte della cretina mi piace di più.
Il che non è esattamente come me la ero immaginata stando dall'altra parte (quella dei cretini, ndr). Ma gli stronzi credo che insomma, nascano con il timbro sul sedere ad esempio, mica se lo devono fare tatuare. Questo tatuaggio fa male, mi dà un fastidio perchè non sono io, non mi sento io. Sono sempre stata quella che ti lascia l'ultimo morso della merendina anche se ha una fame nera se ti vuole bene.
E insomma...ritrovarmi a sbafarmela tutta mi lascia un po' così.
Chi cavolo sono delle due? Ho paura di essere cambiata, mi fa una tremenda paura essere diversa da quello che ho sempre pensato di essere, come se la stessi dando vinta al mondo nonostante tutta la mia ansia di.
Perchè tutto sommato, la parte della cretina mi piace di più.
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cretinate
mercoledì 16 marzo 2011
Le cose che capisco più tardi
Partendo dal presupposto che di solito sono l'ultima ad accorgersi di cose che tutti notano subito, tipo la nuova macchina del capo, mi accorgo però se il mio vicino di computer non ha dormito quella notte, o se è contento più del solito, o i calzini a righe che ha. Ho questa fissa di osservare gli stati d'animo della gente, anche quella che mi sta sull'anima. Forse non avrei dovuto darmi all'economia, chissà chi può dirlo. Probabilmente se di lavoro facessi la psicologa, passerei il mio tempo libero a contare le nuvole nel cielo pur di non osservare nessuno.
Non volevo dire questo però. Volevo dire di quelle cose, semplici, che hai dentro la testa da sempre solo che o non sai ancora parlare, o sei troppo occupato a parare i colpi, o a finire qualcosa che poi fa iniziare qualcosa di altro, che ti fa a sua volta iniziare un'altra cosa e poi ti dimentichi quelle cose li iniziali.
Ci dimentichiamo di tutto.
Anche di essere degli animali in fondo.
Anche se viviamo in una realtà antisettica, tra asfalto e aria condizionata. Siamo animali egoisti, che annusano svuotano e a volte amano.
Totalmente in balia degli agenti atmosferici per di più.
Solo che i nostri bambini adesso si rincoglioniscono alla Playstation e pensano che anche nella vita il game over sia facilmente eludibile ricominciando da capo.
Ogni tanto però eccola che ritorna, quella mania di capire le cose dopo, devo dire che almeno quelle le capisco bene, non me le dimentico come i fiumi d'Italia.
La vita di ufficio mi fa desiderare di andare a fare il bagno agli elefanti, di mestiere.
Non volevo dire questo però. Volevo dire di quelle cose, semplici, che hai dentro la testa da sempre solo che o non sai ancora parlare, o sei troppo occupato a parare i colpi, o a finire qualcosa che poi fa iniziare qualcosa di altro, che ti fa a sua volta iniziare un'altra cosa e poi ti dimentichi quelle cose li iniziali.
Ci dimentichiamo di tutto.
Anche di essere degli animali in fondo.
Anche se viviamo in una realtà antisettica, tra asfalto e aria condizionata. Siamo animali egoisti, che annusano svuotano e a volte amano.
Totalmente in balia degli agenti atmosferici per di più.
Solo che i nostri bambini adesso si rincoglioniscono alla Playstation e pensano che anche nella vita il game over sia facilmente eludibile ricominciando da capo.
Ogni tanto però eccola che ritorna, quella mania di capire le cose dopo, devo dire che almeno quelle le capisco bene, non me le dimentico come i fiumi d'Italia.
La vita di ufficio mi fa desiderare di andare a fare il bagno agli elefanti, di mestiere.
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vita e geometrie
sabato 5 marzo 2011
Prima o poi.
Mi dico sempre che ti chiamerò ma non lo faccio mai.
Quanto tempo che non ti sento?
Sto bene sai. Dormo alla notte, lavoro, studio, rido, bevo, faccio la scema come non facevo prima.
Mi sono fatta i capelli ricci.
Provo a raccontare bugie alla gente a volte.
Ho iniziato a fumare, ho smesso di fumare.
Ho avuto un paio di storie sceme.
Chissà che diresti tu, tu che mi dicevi sempre che ero solo la tua.
Credo di esserla sempre, la tua.
Anche se adesso rido e posso tornare nel buio della notte senza avere più quella paura, quel vuoto che mi avevi lasciato.
Se pesco chi un giorno ha detto "il tempo è un gran dottore" lo lego a un sasso stretto stretto e poi lo butto in fondo al mare.
Ho fatto anche l'amore senza di te.
E il dubbio è sempre quello li.
Quanto tempo che non ti sento?
Sto bene sai. Dormo alla notte, lavoro, studio, rido, bevo, faccio la scema come non facevo prima.
Mi sono fatta i capelli ricci.
Provo a raccontare bugie alla gente a volte.
Ho iniziato a fumare, ho smesso di fumare.
Ho avuto un paio di storie sceme.
Chissà che diresti tu, tu che mi dicevi sempre che ero solo la tua.
Credo di esserla sempre, la tua.
Anche se adesso rido e posso tornare nel buio della notte senza avere più quella paura, quel vuoto che mi avevi lasciato.
Se pesco chi un giorno ha detto "il tempo è un gran dottore" lo lego a un sasso stretto stretto e poi lo butto in fondo al mare.
Ho fatto anche l'amore senza di te.
E il dubbio è sempre quello li.
domenica 13 febbraio 2011
smettere di.
Bisognerebbe stare attenti a non amare troppo i difetti di nessuno, è difficile smettere con quelle cose li.
Bisognerebbe anche stare attenti a non sforzarci troppo di non amare più, perchè si rischia di riuscirci.
E anche da questo è difficile smettere.
Bisognerebbe anche stare attenti a non sforzarci troppo di non amare più, perchè si rischia di riuscirci.
E anche da questo è difficile smettere.
domenica 2 gennaio 2011
Arrivi e te ne vai.
Nulla è mai abbastanza. Nulla che provenga da qui.
Ho visto andare via gente. Qualcuno l'ho rincorso per un po', qualcuno l'ho rimpianto per un po', per qualcuno mi sono sentita liberata, per qualcuno ho pensato di non provare mancanza, qualcuno l'ho chiuso fuori dalla mia vita a doppia mandata, per qualcuno ho finito le lacrime già da un po'. In generale hanno contribuito a lasciarmi l'amaro in bocca, quando mi sento fragile.
Quando ci si sente fragili tutto ci ferisce di più.
Facciamo che sia il 01/01/11 e facciamo che non abbia rifatto il letto e neanche ripiegato il pigiama.
Facciamo che... cosa si aspetta il mondo da me adesso?
Ah si, i buoni propositi.
(No, il pigiama lo cambio domani promesso).
Ho visto andare via gente. Qualcuno l'ho rincorso per un po', qualcuno l'ho rimpianto per un po', per qualcuno mi sono sentita liberata, per qualcuno ho pensato di non provare mancanza, qualcuno l'ho chiuso fuori dalla mia vita a doppia mandata, per qualcuno ho finito le lacrime già da un po'. In generale hanno contribuito a lasciarmi l'amaro in bocca, quando mi sento fragile.
Quando ci si sente fragili tutto ci ferisce di più.
Facciamo che sia il 01/01/11 e facciamo che non abbia rifatto il letto e neanche ripiegato il pigiama.
Facciamo che... cosa si aspetta il mondo da me adesso?
Ah si, i buoni propositi.
(No, il pigiama lo cambio domani promesso).
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mercoledì 1 dicembre 2010
tutto si trasforma tranne l'odore del vento
Fuori fa un freddo cane mentre mi infilo il secondo paio di calze, tiro un morso alla brioche e calcolo mentalmente se sono coperta abbastanza.
Cazzo ma quella che scende è neve.
Le due ruote sono adorabili ma richiedono una certa preparazione fisica.
Falso allarme.
Niente neve, ma sul cruscotto lampeggia un "3 gradi". Ecco, vada bene per la spia della riserva che faccia i capricci (dopotutto con quella mi abbronzo) ma i gradi, quelli proprio no.
E dicevo, pensavo, schivavo le pozzanghere, e schivavo la mia tendenza a darmi le colpe non necessarie e a non vedere le colpe reali.
Prova a essere sincera con te stessa. Ok.
Vorrei da morire (non puoi capire quanto) andare sui mercatini con te, tenere la tua mano ed essere dentro la tua vita, anche solo per un giorno.
Vorrei concentrarmi di più in quello che faccio.
Vorrei non credere, che se le cose sono andate così, sia prevalentemente colpa mia e del mio brutto carattere impulsivo e selvatico.
Il freddo così intenso mi fa pensare alle cose belle che ci sono da fare, al fatto che il calendario ha fatto un giro, e io non sono più convinta di essere ferma, come un anno fa.
Tutto si trasforma tranne l'odore del vento.
Cazzo ma quella che scende è neve.
Le due ruote sono adorabili ma richiedono una certa preparazione fisica.
Falso allarme.
Niente neve, ma sul cruscotto lampeggia un "3 gradi". Ecco, vada bene per la spia della riserva che faccia i capricci (dopotutto con quella mi abbronzo) ma i gradi, quelli proprio no.
E dicevo, pensavo, schivavo le pozzanghere, e schivavo la mia tendenza a darmi le colpe non necessarie e a non vedere le colpe reali.
Prova a essere sincera con te stessa. Ok.
Vorrei da morire (non puoi capire quanto) andare sui mercatini con te, tenere la tua mano ed essere dentro la tua vita, anche solo per un giorno.
Vorrei concentrarmi di più in quello che faccio.
Vorrei non credere, che se le cose sono andate così, sia prevalentemente colpa mia e del mio brutto carattere impulsivo e selvatico.
Il freddo così intenso mi fa pensare alle cose belle che ci sono da fare, al fatto che il calendario ha fatto un giro, e io non sono più convinta di essere ferma, come un anno fa.
Tutto si trasforma tranne l'odore del vento.
sabato 16 ottobre 2010
di passaggio nel mio autunno
"Sai che ognuno c'ha i suoi sogni da inseguire
per stare a galla e non affondare no, no.".
Sembra strano ma ho trovato un salvagente.
Tutto colorato e pieno di aria e di niente e di tutto, come i sogni miei. Ti accorgi che stare a galla è tutta una cosa soggettiva, è come imparare a nuotare, straordinariamente uguale. E se ti guardi indietro a volte sembra perfino che le cose siano li distrattamente allineate da un caso a volte perfido a volte smemorato ma che ti ha lasciato una possibilità. Quella di rimescolare i colori a modo tuo e dipingere aree che prima rimanevano grigie.
Non sono più innamorata, non sono più arrabbiata, non sono più stanca. Non sono più illusa, non sono più in fila con il numerino per la felicità. Una volta o due mi è parso di capire che se la barca non va in fondo al mare, il domani avrà un nuovo sapore. Vale a dire cose come la felicità o i momenti di "paturnia" (per dirla alla Audrey Hepburn) non fanno bene al mio cuore.
Lotto per lasciarlo in equilibrio, precario e impalpabile, ma non per questo irraggiungibile.
Provo solo a usare i colori che ho scoperto di avere e che non pensavo ci fossero.
per stare a galla e non affondare no, no.".
Sembra strano ma ho trovato un salvagente.
Tutto colorato e pieno di aria e di niente e di tutto, come i sogni miei. Ti accorgi che stare a galla è tutta una cosa soggettiva, è come imparare a nuotare, straordinariamente uguale. E se ti guardi indietro a volte sembra perfino che le cose siano li distrattamente allineate da un caso a volte perfido a volte smemorato ma che ti ha lasciato una possibilità. Quella di rimescolare i colori a modo tuo e dipingere aree che prima rimanevano grigie.
Non sono più innamorata, non sono più arrabbiata, non sono più stanca. Non sono più illusa, non sono più in fila con il numerino per la felicità. Una volta o due mi è parso di capire che se la barca non va in fondo al mare, il domani avrà un nuovo sapore. Vale a dire cose come la felicità o i momenti di "paturnia" (per dirla alla Audrey Hepburn) non fanno bene al mio cuore.
Lotto per lasciarlo in equilibrio, precario e impalpabile, ma non per questo irraggiungibile.
Provo solo a usare i colori che ho scoperto di avere e che non pensavo ci fossero.
lunedì 6 settembre 2010
wet
La musica era quella, stringevo i denti mentre mi allacciavo le scarpe e mi dicevo che era questione di tempo e sarebbe andato a posto.
Ma la temperatura scendeva sempre di più e il mio finale si distanziava sempre di più dal loro anche se respirava lo stesso odore.
E io piangevo tutte le notti e tornavo sempre più tardi.
E tutte le strade mi ricordavano quanto non ero più al mio posto, quanto fossi lontana da tutto ormai.
Non ho più sofferto così tanto, anche se mi ricordo ogni singolo momento in cui non vedevo davvero più nulla.
Non sono più stata la stessa persona di prima.
Me lo racconta pure lo specchio, ci sono cose che hanno lasciato qualche traccia nel modo in cui guardo le cose, nel modo in cui le cose mi entrano o non entrano dentro.
Anche la mia faccia è differente.
Io sono differente.
ho smesso di cercarmi e di cercare di piacere.
ho un contratto a tempo determinato, anzi no, una collaborazione occasionale con le cose della mia vita.
Ma la temperatura scendeva sempre di più e il mio finale si distanziava sempre di più dal loro anche se respirava lo stesso odore.
E io piangevo tutte le notti e tornavo sempre più tardi.
E tutte le strade mi ricordavano quanto non ero più al mio posto, quanto fossi lontana da tutto ormai.
Non ho più sofferto così tanto, anche se mi ricordo ogni singolo momento in cui non vedevo davvero più nulla.
Non sono più stata la stessa persona di prima.
Me lo racconta pure lo specchio, ci sono cose che hanno lasciato qualche traccia nel modo in cui guardo le cose, nel modo in cui le cose mi entrano o non entrano dentro.
Anche la mia faccia è differente.
Io sono differente.
ho smesso di cercarmi e di cercare di piacere.
ho un contratto a tempo determinato, anzi no, una collaborazione occasionale con le cose della mia vita.
sabato 31 luglio 2010
Sottotitolo: la pagina richiesta non è stata trovata.
Pensi di averlo già toccato, di conoscerlo già bene e invece non è vero.
Si può scendere anche più in basso.
Oh, eccome se è possibile.
Tenere insieme i lembi delle cose da sola non è possibile, me lo dicevano quelli che distribuivano la furbizia, ma io mi facevo i fatti miei come al solito e non ascoltavo.
Perchè capita che molli uno di quei lembi, e tutto va a puttane.
E non me ne frega niente questa volta, ci sputo sopra su questi lembi.
Buffo come la meschinità ti faccia il regalo al compleanno da una vita, abbia dormito nel letto con te, ti abbia visto quando proprio eri rimasto senza più niente, ti abbia chiamato in lacrime tutte quelle volte. A volte persino aveva asciugato le tue.
E poi è stato come se tutto questo non fosse mai valso a niente, non puoi essere sempre tu a riappiccicare i pezzi, NON puoi. La devi smettere una volta per tutte.
Lo capisco solo adesso... mentre guardo quei pezzetti tutti li in terra con aria tra l'incredula e nauseata. Anzi li pesto ancora un po', e butto fuori anidride carbonica mista a un po' di veleno da me autoprodotto personalmente nelle ultime .... ore? giorni? mesi? più mesi?
Ora BASTA.
Si può scendere anche più in basso.
Oh, eccome se è possibile.
Tenere insieme i lembi delle cose da sola non è possibile, me lo dicevano quelli che distribuivano la furbizia, ma io mi facevo i fatti miei come al solito e non ascoltavo.
Perchè capita che molli uno di quei lembi, e tutto va a puttane.
E non me ne frega niente questa volta, ci sputo sopra su questi lembi.
Buffo come la meschinità ti faccia il regalo al compleanno da una vita, abbia dormito nel letto con te, ti abbia visto quando proprio eri rimasto senza più niente, ti abbia chiamato in lacrime tutte quelle volte. A volte persino aveva asciugato le tue.
E poi è stato come se tutto questo non fosse mai valso a niente, non puoi essere sempre tu a riappiccicare i pezzi, NON puoi. La devi smettere una volta per tutte.
Lo capisco solo adesso... mentre guardo quei pezzetti tutti li in terra con aria tra l'incredula e nauseata. Anzi li pesto ancora un po', e butto fuori anidride carbonica mista a un po' di veleno da me autoprodotto personalmente nelle ultime .... ore? giorni? mesi? più mesi?
Ora BASTA.
domenica 4 luglio 2010
time is out
Se soltanto riuscissi a fermare il mio folle correre, avrei persino il tempo per dire a me stessa che ho fatto un buon viaggio. (adoro questo termine) Quindi, a differenza di tanti, mi riprenderò un po' del mio tempo, perchè me lo posso permettere.
Perchè sono io che lo decido. Il male che mi faccio e anche il bene.
Vedi, sprechiamo un'infinità di tempo a litigare su chi abbia ragione, e a volte pensiamo di non avercela mentre parliamo. Almeno a me capita, nel preciso istante in cui discuto, dubito. Anche se faccio finta di niente e insisto.
Poi il tempo a volte, ci dà ragione.
E questa volta ce l'ho avuta davvero, negli ultimi tre anni, posso dirlo, in circostanze cruciali, che forse sarebbe stato meglio mi fossi sbagliata. O forse no chi può dirlo. Ma tante cose le annuso da lontano, non so spiegare il perchè razionalmente so solo che a volte non mi capisco da sola e mi capisco solo più tardi.
Sono andata via, alla fine, perchè non c'era niente da salvare più.
E ogni volta, andandomene, di nuovo il vuoto che di solito riempio di impalpabili zavorre, non sono ipocrita da negarlo.
E la vedo intorno... tutta quella zavorra che non ho più.
E si, un po' me ne compiaccio.
Perchè sono io che lo decido. Il male che mi faccio e anche il bene.
Vedi, sprechiamo un'infinità di tempo a litigare su chi abbia ragione, e a volte pensiamo di non avercela mentre parliamo. Almeno a me capita, nel preciso istante in cui discuto, dubito. Anche se faccio finta di niente e insisto.
Poi il tempo a volte, ci dà ragione.
E questa volta ce l'ho avuta davvero, negli ultimi tre anni, posso dirlo, in circostanze cruciali, che forse sarebbe stato meglio mi fossi sbagliata. O forse no chi può dirlo. Ma tante cose le annuso da lontano, non so spiegare il perchè razionalmente so solo che a volte non mi capisco da sola e mi capisco solo più tardi.
Sono andata via, alla fine, perchè non c'era niente da salvare più.
E ogni volta, andandomene, di nuovo il vuoto che di solito riempio di impalpabili zavorre, non sono ipocrita da negarlo.
E la vedo intorno... tutta quella zavorra che non ho più.
E si, un po' me ne compiaccio.
giovedì 3 giugno 2010
Fifteen sunrises
[15 albe e 15 tramonti in un giorno.]
A volte ho la sensazione che sia tutto un tramonto lungo 24 ore.
O che non sia mai neanche sorto lui.
Mi asciugo i capelli che ritornano come voglio io, almeno loro.
Un vortice di immagini mi passa davanti come a dirmi che ci sono state.
Ma io dimentico.
Le cose sporche che vedo, le cose belle.
Ripulisco tutto, è la cosa più furba che abbia imparato.
Non imparo mai niente.
D. sta guidando e stacca la mano dal cambio per prendere quella di M.
Ecco che improvvisamente (dal sedile dietro staccando gli occhi dalla strada) mi ricordo quello che ho imparato a dimenticare.
[qualcuno dice che vince chi dimentica]
Ma è tutto in un attimo, e poi ho già scordato.
Oh the way you held my hand
I knew that it was now or never
Those were the best days of my life
Back in the summer of '69
A volte ho la sensazione che sia tutto un tramonto lungo 24 ore.
O che non sia mai neanche sorto lui.
Mi asciugo i capelli che ritornano come voglio io, almeno loro.
Un vortice di immagini mi passa davanti come a dirmi che ci sono state.
Ma io dimentico.
Le cose sporche che vedo, le cose belle.
Ripulisco tutto, è la cosa più furba che abbia imparato.
Non imparo mai niente.
D. sta guidando e stacca la mano dal cambio per prendere quella di M.
Ecco che improvvisamente (dal sedile dietro staccando gli occhi dalla strada) mi ricordo quello che ho imparato a dimenticare.
[qualcuno dice che vince chi dimentica]
Ma è tutto in un attimo, e poi ho già scordato.
Oh the way you held my hand
I knew that it was now or never
Those were the best days of my life
Back in the summer of '69
sabato 22 maggio 2010
Il fumo provoca il cancro
"Tanto più è profondo il pozzo, meno arrivano gli spruzzi, tanto più ristagna il tuo disprezzo."
E' dura vivere in una realtà che non condividi nella sua pressochè intrinseca essenza. E accorgersi che con tutto ciò ci hai sempre convissuto a malincuore, fin da quando ti riempivano la testa di cazzate a catechismo ad esempio, e tu a sentirti in colpa e quello "diverso e sbagliato" perchè non ci hai mai creduto. Perchè le cose insegnate a tavolino mi hanno sempre dato la nausea, i regali di gruppo, le ricorrenze l'ipocrisia travestita di una maschera di finti sorrisi. E trovalo tu, se sei capace, un sorriso vero, strappamelo, se ci riesci. E poi insomma, diciamocelo, ci si fa forza, si manda giù qualche boccone e qualcosa ci si deve pur omologare, seppur mantenendo sempre un po' di stile. Ti guarderanno anche male, una ragazza che si incazza non va mica bene. Dobbiamo stare tutti in riga. Ma che schifo.
E poi ci sei tu che mi infastidisci. Forse dovresti mancarmi, forse dovresti essermi indifferente, ma mi dai fastidio. Nell'ambito dei prossimi giorni potrei cambiare idea quelle 4-6 mila volte forse.
Strano a dirsi, nonostante tutto ciò, si sta meglio. Conoscere le origini del proprio male ha un non so che di appagante, come se finalmente iniziassi a capire il valore che c'è, nascosto sotto una testa matta come la mia. Accorgersi che... nonostante tutto.
Avevo ragione io. Le mie sensazioni non sbagliano.
Mi fa ridere quello che c'è scritto su certi pacchetti "il fumo provoca il cancro".
Perchè, fidarsi della gente invece?
E' dura vivere in una realtà che non condividi nella sua pressochè intrinseca essenza. E accorgersi che con tutto ciò ci hai sempre convissuto a malincuore, fin da quando ti riempivano la testa di cazzate a catechismo ad esempio, e tu a sentirti in colpa e quello "diverso e sbagliato" perchè non ci hai mai creduto. Perchè le cose insegnate a tavolino mi hanno sempre dato la nausea, i regali di gruppo, le ricorrenze l'ipocrisia travestita di una maschera di finti sorrisi. E trovalo tu, se sei capace, un sorriso vero, strappamelo, se ci riesci. E poi insomma, diciamocelo, ci si fa forza, si manda giù qualche boccone e qualcosa ci si deve pur omologare, seppur mantenendo sempre un po' di stile. Ti guarderanno anche male, una ragazza che si incazza non va mica bene. Dobbiamo stare tutti in riga. Ma che schifo.
E poi ci sei tu che mi infastidisci. Forse dovresti mancarmi, forse dovresti essermi indifferente, ma mi dai fastidio. Nell'ambito dei prossimi giorni potrei cambiare idea quelle 4-6 mila volte forse.
Strano a dirsi, nonostante tutto ciò, si sta meglio. Conoscere le origini del proprio male ha un non so che di appagante, come se finalmente iniziassi a capire il valore che c'è, nascosto sotto una testa matta come la mia. Accorgersi che... nonostante tutto.
Avevo ragione io. Le mie sensazioni non sbagliano.
Mi fa ridere quello che c'è scritto su certi pacchetti "il fumo provoca il cancro".
Perchè, fidarsi della gente invece?
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