Non ho dormito una notte vera su sette.
Passo il mio tempo a sciogliere i nodi dei miei muscoli.
Non sogno più perchè non ce la faccio.
Non hanno più mercato con me
Sono solo riuscita a imbrattare di colori un foglio con quello che ne resta.
Il risultato è stato un miscuglio che esisteva solo nella mia, di testa.
domenica 21 febbraio 2010
domenica 14 febbraio 2010
Straight ahead
Pronto.
oh. E da quando in qua rispondi al telefono?
senti ma cosa vuoi, il telefono suonava e io ho risposto
cosa voglio..
ok va bene, ero impegnata
in..?
cercavo
cosa?
la vita.
ah ah ah. Ci credo che non mi rispondevi
cosa ridi???
niente. E l'hai trovata
E' stato come cercare gli occhiali e improvvisamente accorgersi che sono sempre stati li
Sul tuo piccolo naso, è così?
già (comunque non è poi così grosso)
(ma certo)
ero stupida
forse
la cercavo fuori capisci?
fuori di casa
fuori dalla scuola
fuori dal mio tavolo
fuori dalla mia macchina
fuori dal mio cerchio.
Beh, ma c'è gente che non la cerca neanche
forse hanno capito più cose di me
forse. Ma anche no, come fai a dirlo? Mi fai incazzare.
Ecco li, e ti pareva.
ti intestardisci a voler trovare una risposta a tutti i costi. Tutto deve avere una spiegazione per forza. E poi quando non le trovi più, ti chiudi in un assenza di significato che ti annienta.
si è vero
ah ah
beh..?
adesso inizi a darle ragione, alla gente che ti dice la verità.
tu tu tu...
pronto?
Eccola, la permalosa. Cosa vuoi?
niente, dirti che ti sbagliavi
in cosa?
sul nulla
lo so, non sbaglio mai
che presuntuoso
ah ah, dai dimmi
vedi..ci sono cose che non le puoi spiegare, cose che nel preciso istante in cui prendono forma in quelle cose convenzionali chiamate parole perdono il 99,99% del loro sapore. Ma uno ci prova lo stesso, spinto da quella ostinata forza che lo spinge a vivere come se volesse costantemente riscrivere la storia. Come se per quel 0,01% valesse la pena di viversela tutta, la vita.
E questo l'ho capito sai? Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi capire, per non rassegnarmi al fatto che il mondo non è mai stato quello che mi ero disegnata in testa in tanti (tanti?) anni. E' solo questione di spirito, quello non lo puoi rinchiudere da nessuna parte, non sai dargli neanche una forma, ma è lui che ti ha sempre salvato anche quando pensavi di annegare.
oh. E da quando in qua rispondi al telefono?
senti ma cosa vuoi, il telefono suonava e io ho risposto
cosa voglio..
ok va bene, ero impegnata
in..?
cercavo
cosa?
la vita.
ah ah ah. Ci credo che non mi rispondevi
cosa ridi???
niente. E l'hai trovata
E' stato come cercare gli occhiali e improvvisamente accorgersi che sono sempre stati li
Sul tuo piccolo naso, è così?
già (comunque non è poi così grosso)
(ma certo)
ero stupida
forse
la cercavo fuori capisci?
fuori di casa
fuori dalla scuola
fuori dal mio tavolo
fuori dalla mia macchina
fuori dal mio cerchio.
Beh, ma c'è gente che non la cerca neanche
forse hanno capito più cose di me
forse. Ma anche no, come fai a dirlo? Mi fai incazzare.
Ecco li, e ti pareva.
ti intestardisci a voler trovare una risposta a tutti i costi. Tutto deve avere una spiegazione per forza. E poi quando non le trovi più, ti chiudi in un assenza di significato che ti annienta.
si è vero
ah ah
beh..?
adesso inizi a darle ragione, alla gente che ti dice la verità.
tu tu tu...
pronto?
Eccola, la permalosa. Cosa vuoi?
niente, dirti che ti sbagliavi
in cosa?
sul nulla
lo so, non sbaglio mai
che presuntuoso
ah ah, dai dimmi
vedi..ci sono cose che non le puoi spiegare, cose che nel preciso istante in cui prendono forma in quelle cose convenzionali chiamate parole perdono il 99,99% del loro sapore. Ma uno ci prova lo stesso, spinto da quella ostinata forza che lo spinge a vivere come se volesse costantemente riscrivere la storia. Come se per quel 0,01% valesse la pena di viversela tutta, la vita.
E questo l'ho capito sai? Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi capire, per non rassegnarmi al fatto che il mondo non è mai stato quello che mi ero disegnata in testa in tanti (tanti?) anni. E' solo questione di spirito, quello non lo puoi rinchiudere da nessuna parte, non sai dargli neanche una forma, ma è lui che ti ha sempre salvato anche quando pensavi di annegare.
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vita e geometrie
sabato 30 gennaio 2010
Dormi dormi
A volte mi chiedo che cosa è che mi spinge ad alzarmi al mattino se tu non ci sei più. Se non aspetto più la mezzanotte che stacchi dal lavoro, se non faccio più le 4 del mattino con te sotto le stelle che qui non vedo più. Se non mi invento più le scuse per scendere mentre tu lavori. Se non mi vieni più a cercare nel magazzino quando mi incazzo. Se non vedo più quel sorriso così speciale che hai e che riuscivi sempre a tirarmi fuori. Io non sorrido più tanto ultimamente lo sai? Non puoi saperlo perchè te ne sei andato senza passare dalla mia porta, come quando sei arrivato. L'inverno mi sta entrando dentro l'anima. E tutto mi sembra così inutile. Tutto così maledettamente uguale senza potertelo dire, senza potere neanche sapere dove sei.Tutto senza poter capire e vedere al di là del dolore che provo.
Perchè non c'è niente di giusto in quello che penso in quello che provo in quello che è stato nelle lacrime che sto buttando via.
E la gente mi dice anche che mi vede bene.
LA GENTE CI VEDE MALE. Belin, dicono dalle mie parti.
Questo lo scrivevo tempo fa, poi non l'ho postato ed è rimasto nelle bozze come tante altre cose, mi ci sono imbattutta adesso, registrando distrattamente che tutto quello che volevo nella vita è lontano come nessuno lo è mai stato. Io vivo e so che tu stai dormendo, dormo e tu stai vivendo.
Il tempo in cui ci si vedeva era perchè io non dormivo mai.
Mi sveglio e non ti penso più perchè ti ho scacciato da questo guazzabuglio disordinato. Ma ti scaccio come un diabetico può scacciare una sachertorte, non è una cosa piacevole.
Ma il pessimismo è un lusso che non mi posso più permettere.
Mi è uscita oggi a pranzo mentre discutevo coi miei di non so cosa, loro mi hanno guardata un po' storti ma non credo abbiano afferrato del tutto quello che intendevo dire, sicuramente meno della semi-discussione che ho avuto in ascensore l'altra mattina con la mia vicina di casa. Non hanno mai capito molto, di me, o forse sono io che non mi faccio capire. Sto iniziando a credere a tutto e al contrario di tutto il che può anche essere spiazzante per certi versi...
Ma la notte è troppo lunga e troppo buia senza di te, e me la riempio di punti di domanda.
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vita e geometrie
lunedì 11 gennaio 2010
Ci penso e ripenso ma non mi esce il titolo.
Mezzanotte meno un quarto e mancavano 20 euro dalla mia cassa, e che cazzo.
Non era un giorno qualsiasi per tre quarti del mondo, mi sono accorta con un pizzico di sorpresa che era quasi il primo gennaio duemiladieci e che il countdown quest'anno la vita me l'aveva risparmiato. Sono corsa a mescolarmi alla folla giusto per fuggire dal luogo che mi imprigionava da nove ore e mezza. Perchè scappare da una prigione all'altra mi dà l'impressione di essere davvero libera forse. Perchè scappando rubiamo attimi alla vita sperando che nessuno si accorga che mancano. Come quando ti rubi le caramelle anche se ti fanno andare via i denti. Purtroppo sono quelli, gli attimi che contano veramente quelli che ti fa tremendamente male e bene ricordare quando annusi un profumo e ne senti la violenza sulla pelle.
E questo simpatico omino duemiladieci mi ha colta assorta nei miei pensieri, come se non me ne fregasse niente di lui... avevo da fare. Me ne accorgo solo adesso che è l'undici gennaio, almeno così dice il calendario.
Come per dire che questa volta niente cavolate di propositi, niente mutande rosse, niente lenticchie non ho voglia di pensieri pesanti, mi sento leggera mangio quello che voglio e ho voglia di ridere. E ricaccio indietro tutto quello che vuole farmi male...
Con una forza quasi fisica, che almeno quella non mi manca.
Non era un giorno qualsiasi per tre quarti del mondo, mi sono accorta con un pizzico di sorpresa che era quasi il primo gennaio duemiladieci e che il countdown quest'anno la vita me l'aveva risparmiato. Sono corsa a mescolarmi alla folla giusto per fuggire dal luogo che mi imprigionava da nove ore e mezza. Perchè scappare da una prigione all'altra mi dà l'impressione di essere davvero libera forse. Perchè scappando rubiamo attimi alla vita sperando che nessuno si accorga che mancano. Come quando ti rubi le caramelle anche se ti fanno andare via i denti. Purtroppo sono quelli, gli attimi che contano veramente quelli che ti fa tremendamente male e bene ricordare quando annusi un profumo e ne senti la violenza sulla pelle.
E questo simpatico omino duemiladieci mi ha colta assorta nei miei pensieri, come se non me ne fregasse niente di lui... avevo da fare. Me ne accorgo solo adesso che è l'undici gennaio, almeno così dice il calendario.
Come per dire che questa volta niente cavolate di propositi, niente mutande rosse, niente lenticchie non ho voglia di pensieri pesanti, mi sento leggera mangio quello che voglio e ho voglia di ridere. E ricaccio indietro tutto quello che vuole farmi male...
Con una forza quasi fisica, che almeno quella non mi manca.
martedì 5 gennaio 2010
Cominciare... con stile
Prendi pure la macchina per stasera, Lara.
Oh grazie, ma non prendo quella del nonno?
No no, prendi pure la nostra.
E non hai paura che faccio un bel regalino anche a te e papà, come quello al nonno per Natale?
No tranquilla, c'è già caduto un albero la settimana scorsa.
...
Oh grazie, ma non prendo quella del nonno?
No no, prendi pure la nostra.
E non hai paura che faccio un bel regalino anche a te e papà, come quello al nonno per Natale?
No tranquilla, c'è già caduto un albero la settimana scorsa.
...
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strange people
mercoledì 30 dicembre 2009
Perchè si muore, senza combattere?
la domanda giusta è cosa sono. provandoci con parole nuove rimasticate sono solo acqua. Tutto deriva da li, d'altronde. cosa c'è di più bello. l'acqua prende il colore di quello che ci tuffi dentro. ci sono giorni che è pulita e azzurra, giorni in cui non ne vedi il fondo, e notti in cui ci vedi la luna dentro, in tanti piccoli pezzettini dorati che tremano e che il giorno si porta via geloso. Perchè le cose belle c'è sempre qualcuno che vuole portartele via, e non è detto che non sia tu quello stupido che non è in grado di tenersele strette. L'acqua può essere infinitamente pulita e infinitamente velenosa, come tutto. Come tutto, niente è mai scevro dal suo opposto, tranne l'indifferenza. Qualcuno ha detto che l'importante è che la morte ci trovi vivi. E finchè so di ridere con quel tono che solo qualcuno mi sa strappare, finchè vedo quel sorriso, finche sento male dentro so di essere viva.
Rileggo tutto e ho paura di avere scritto una marea di cosa sceme, non mi ricordo dove volevo andare a parare. Non lo so mai. Eppure ci arrivo sempre, da qualche parte, lo so e ne sono certa. Mi riconosci, mi ritrovi in quello sguardo di chi arriva un po' in ritardo perchè ha paura di arrivare in anticipo, di chi ha perso troppo tempo nel posto sbagliato. Anche se nel momento che lo lascia pensa che magari non era poi così sbagliato. Mi ritrovi a ridere perchè hanno rinviato l'esercitazione antincendio causa maltempo (cose che possono capitare: metti che piova vuoi che ci bagniamo per non bruciare vivi?).
Nell'estrema contraddizione dei minuti che ci avvolgono, buon anno gente. Anzi, buon giro.
Rileggo tutto e ho paura di avere scritto una marea di cosa sceme, non mi ricordo dove volevo andare a parare. Non lo so mai. Eppure ci arrivo sempre, da qualche parte, lo so e ne sono certa. Mi riconosci, mi ritrovi in quello sguardo di chi arriva un po' in ritardo perchè ha paura di arrivare in anticipo, di chi ha perso troppo tempo nel posto sbagliato. Anche se nel momento che lo lascia pensa che magari non era poi così sbagliato. Mi ritrovi a ridere perchè hanno rinviato l'esercitazione antincendio causa maltempo (cose che possono capitare: metti che piova vuoi che ci bagniamo per non bruciare vivi?).
Nell'estrema contraddizione dei minuti che ci avvolgono, buon anno gente. Anzi, buon giro.
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in the wrong direction
giovedì 10 dicembre 2009
Ridammi le stelle
Dicono che la vita senza una meta è vagabondaggio. E ieri sera, con la mia giacca rossa con il cappuccio tirato su sotto la pioggia che lavava via cose dalle cose mi sentivo proprio così. Zero voglia di tornare a casa. Zero voglia di tornare nel locale. Stavo semplicemente camminando. Non ci penso più a tante cose che mi toglievano il fiato prima, ad intermittenza sto anche bene, ma il problema è proprio questa intermittenza che non so se sia esattamente normale. C'è chi pensa a quanto è inutile farneticare di stare bene quando è inverno e il mio corpo ultimamente mi sta dicendo delle cose che io non voglio ammettere. Ha iniziato di nuovo a sanguinare come tampo fa, lo so che sono stupida a cercare di capire cosa questo voglia dire, che probabimente basterebbe poco a farla smettere come avevo fatto a suo tempo. Ma stamattina, piegata in due sul lavello mi sono chiesta se quella cosa del cerchio non mi si sia di nuovo stretta intorno.
Ma poi ho capito che non era la stessa cosa. E ho capito anche il perchè.
Guardo il cielo, e magari non le riesco più a vedere loro, ma penso che forse tu con me non le hai mai volute guardare, anche quando c'erano, ed erano talmente tante da lasciarmi senza fiato. Io le guardavo e tu continuavi a fumare, forse per questo adesso io sono qui e tu chissà.
Ma poi ho capito che non era la stessa cosa. E ho capito anche il perchè.
Guardo il cielo, e magari non le riesco più a vedere loro, ma penso che forse tu con me non le hai mai volute guardare, anche quando c'erano, ed erano talmente tante da lasciarmi senza fiato. Io le guardavo e tu continuavi a fumare, forse per questo adesso io sono qui e tu chissà.
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