
Tutto senza poter capire e vedere al di là del dolore che provo.
Perchè non c'è niente di giusto in quello che penso in quello che provo in quello che è stato nelle lacrime che sto buttando via.
E la gente mi dice anche che mi vede bene.
LA GENTE CI VEDE MALE. Belin, dicono dalle mie parti.
Questo lo scrivevo tempo fa, poi non l'ho postato ed è rimasto nelle bozze come tante altre cose, mi ci sono imbattutta adesso, registrando distrattamente che tutto quello che volevo nella vita è lontano come nessuno lo è mai stato. Io vivo e so che tu stai dormendo, dormo e tu stai vivendo.
Il tempo in cui ci si vedeva era perchè io non dormivo mai.
Mi sveglio e non ti penso più perchè ti ho scacciato da questo guazzabuglio disordinato. Ma ti scaccio come un diabetico può scacciare una sachertorte, non è una cosa piacevole.
Ma il pessimismo è un lusso che non mi posso più permettere.
Mi è uscita oggi a pranzo mentre discutevo coi miei di non so cosa, loro mi hanno guardata un po' storti ma non credo abbiano afferrato del tutto quello che intendevo dire, sicuramente meno della semi-discussione che ho avuto in ascensore l'altra mattina con la mia vicina di casa. Non hanno mai capito molto, di me, o forse sono io che non mi faccio capire. Sto iniziando a credere a tutto e al contrario di tutto il che può anche essere spiazzante per certi versi...
Ma la notte è troppo lunga e troppo buia senza di te, e me la riempio di punti di domanda.